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Telescopio ESO e Nube di Magellano

Grazie al telescopio VISTA dell'ESO sono state ottenute immagini di eccezionale accuratezza della Piccola Nube di Magellano, una piccola galassia satellite della Via Lattea, che permetterà di ricostruirne la struttura tridimensionale e la storia della sua formazione(red)

 

La più vasta e accurata analisi della struttura e della composizione stellare della Piccola Nube di Magellano (o SMC, da Small Magellanic Cloud) è stata realizzata da un gruppo internazionale di ricercatori diretti da Stefano Rubele dell'INAF-Osservatorio astronomico di Padova, che illustrano i risultati e la tecnica da loro usata in un articolo pubblicato sulle "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society". La ricerca ha in particolare svelato che la maggior parte delle stelle all'interno di Smc si è formata molto più recentemente delle stelle nelle galassie più grandi vicine.

Nube Maellano

La Piccola Nube di Magellano come non è mai stata vista
Questa immagine zoomabile  (aprendo il link esterno) delle stelle appartenenti alla Piccola Nube di Magellano include anche migliaia di galassie di sfondo e diversi gruppi di stelle luminose, tra cui 47 Tucanae (a destra nell'immagine), che si trova molto più vicino alla Terra rispetto alla nube. (Cortesia ESO/VISTA VMC

La Piccola Nube di Magellano è una galassia nana, che contiene poche centinaia di milioni di stelle e una delle due piccole galassie compagne della Via Lattea, da cui dista appena 200.000 anni luce, circa un dodicesimo della distanza che ci separa da Andromeda. Proprio questa vicinanza la rende un candidato ideale per lo studio della formazione e dell'evoluzione stellare, se non fosse per la presenza di una notevole quantità di polveri interstellari, che diffondono e assorbono parte della radiazione emessa dalle stelle, e in particolare quella nello spettro del visibile.

Nel loro studio Rubele e colleghi hanno sfruttato il telescopio VISTA (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) dell'European Southern Observatory - situato presso l'Osservatorio Paranal, in Cile - che è in grado di compiere osservazioni in luce sia visibile sia infrarossa. L'osservazione è stata realizzata nel quadro di un progetto - chiamato survey di VISTA delle Nubi di Magellano - volto a mappare la struttura tridimensionale delle due Nubi di Magellano e ricostruire la storia della loro formazione. I primi risultati

hanno permesso di produrre un'immagine da 1,6 gigapixel della Piccola Nube di Magellano che ha fornito un'enorme massa d informazioni, che i ricercatori hanno peraltro definito "solo un assaggio" delle scoperte che verranno, via via che la survey riempirà i vuoti della mappa ancora presenti.

 

Articolo ripreso da Le Scienze edizione italiana di Scentific American.

 

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